Con '''Seconda Guerra Mondiale''' si intende quel conflitto cominciato nel settembre [[1939]] con l'invasione della [[Polonia]] da parte delle truppe tedesche, allargatosi progressivamente con l'entrata in guerra di: [[Gran Bretagna]], [[Francia]], [[Italia]], [[Unione Sovietica]], [[Giappone]], [[Stati Uniti]] e altri paesi, europei e non.
Si concluse in [[Europa]] l'[[8 maggio]] [[1945]] con la resa incondizionata del [[Terzo Reich]] e nell'area del Pacifico il [[15 agosto]] dello [[1945|stesso anno]] con la capitolazione del [[Giappone]] (anche se la firma della resa avvenne il [[2 settembre]]) che subí pochi giorni prima gli unici due bombardamenti atomici della storia.

==Introduzione==
Fu il più grande conflitto armato della storia, si estese virtualmente ovunque nell'intero pianeta e coinvolse più nazioni di qualsiasi altro, introducendo nuove e potenti armi, che ebbero il loro culmine nell'uso della [[bomba atomica]]. Nonostante il nome, non tutte le nazioni furono coinvolte; alcune mantennero la neutralità (come [[Eire]], [[Svezia]] e [[Svizzera]]), altre erano insignificanti dal punto di vista strategico (come il [[Messico]]).  Comunque, mentre non tutte le nazioni furono coinvolte, è chiaro il fatto che la seconda guerra mondiale ebbe un effetto duraturo nel configurare il clima politico del mondo come lo conosciamo oggi.

La guerra colpì la popolazione civile più gravemente di qualisasi altro conflitto precedente (portando così alla ribalta il concetto di [[guerra totale]]) e servì come sfondo per l'[[olocausto]] condotto dai nazisti nei confronti degli ebrei, così come per diverse altre significative uccisioni di massa di civili inermi. 

Queste comprendono il massacro di milioni di cinesi e coreani da parte dei giapponesi, le epurazioni interne all'[[Unione Sovietica]], e il bombardamento di obiettivi civili in Germania e Giappone da parte degli alleati, così come i bombardamenti delle città europee da parte della Germania. In totale, la seconda guerra mondiale causò circa 50 milioni di vittime (circa il 2% della popolazione del pianeta), più di ogni altra guerra (si veda [[Lista delle vittime della seconda guerra mondiale per nazione]]).

==Fasi preliminari==

Il risentimento tedesco nei confronti del trattamento subito dopo la fine della [[prima guerra mondiale]] e le susseguenti difficoltà economiche, permisero ad  [[Adolf Hitler]], e al suo movimento estremista nazionalista ([[NSDAP]]), di prendere il potere in Germania e assumere il controllo totale della nazione. Ignorando i vincoli imposti dal [[Trattato di Versailles]], egli ricostruì l'esercitò tedesco. Rimilitarizzò la zona di confine con la [[Francia]], ottenne l'unificazione di Germania e Austria, e si annesse parti della [[Cecoslovacchia]] (i [[Sudeti]], la [[Conferenza di Monaco]]). 

Nel 1922 [[Benito Mussolini]] e il suo [[Partito Fascista]] avevano preso il potere in [[Italia]], e formarono l'alleanza detta Asse, con la Germania. 

L'[[Impero Giapponese]] invase la [[Cina]] nel settembre del [[1931]], usando la messa in scena del [[sabotaggio]] ferroviario di Mukden (si veda [[Incidente di Mukden]]) come pretesto per l'invasione della [[Manciuria]]. Anche se il governo giapponese si oppose all'azione, l'esercito fu in grado di agire in maniera indipendente e instaurò un [[governo fantoccio]], creando uno stato separato: il [[Manchukuo]].  

La Germania stipulò un trattato ([[Patto Molotov-Ribbentrop]]) con l'[[Unione Sovietica]] e nel 1939 avanzò pretese territoriali su parte della [[Polonia]] (il famoso [[Corridoio di Danzica]]). La Polonia rigettò le pretese e la Germania la invase con un pretesto ([[Incidente di Gleiwitz]]) e il [[3 settembre]], [[Regno Unito]] e [[Francia]] dichiararono guerra alla Germania.

Si veda anche: [[Eventi precedenti alla seconda guerra mondiale sul teatro europeo]]

== Teatro Europeo ==
Si veda anche: [[Teatro europeo della seconda guerra mondiale]] e [[Fine della seconda guerra mondiale in Europa]]

Il periodo che va dal settembre del 1939 al maggio [[1940]] divenne noto come la [[Finta Guerra]]. Le forze tedesche vennero spostate ad ovest dopo l'attacco alla Polonia. La Francia si mobilitò e gestì il suo confine pesantemente difeso lungo il [[Reno]], mentre i britannici inviarono un corpo di spedizione in Francia. Eccetto per un breve attacco francese attraverso il Reno, ci furono poche ostilità, mentre ambo le parti ammassavano le proprie forze.

Nel maggio 1940 la Germania attaccò i [[Paesi Bassi]] e il [[Belgio]] e quindi la Francia. La loro tattica della [[Blitzkrieg]] riuscì a sconfiggere i francesi e le armate britanniche in Francia. L'esercito britannico evacuò da [[Battaglia_di_Dunkerque|Dunkerque]] lasciandosi dietro il proprio equipaggiamento, e il governo francese trattò la pace, che lasciò la Germania in possesso del nord e il [[Governo di Vichy]] in carica al sud.

La Germania non fu in grado di sconfiggere la [[Royal Air Force]] nella [[Battaglia d'Inghilterra]] e garantirsi la superiorità aerea necessaria a invadere la [[Gran Bretagna]]. Invece iniziò una campagna di bombardamenti strategici che venne chiamata dai britannici [[the Blitz]] e, allo scopo di portare la Gran Bretagna alla sottomissione tramite un blocco navale, la [[Battaglia dell'Atlantico (1940)|Battaglia dell'Atlantico]]. La Gran Bretagna comunque resistette.

L'esercito italiano attaccò le truppe britanniche e del [[Commonwealth]] in [[Egitto]], ma fu respinto fino a quando non giunsero i rinforzi tedeschi. Le altalenanti battaglie nel deserto del nordafrica tra gli [[Afrika Korps]] di  [[Erwin Rommel|Rommel]] e l'Ottava Armata Britannica giunsero a termine con la vittoria alleata della [[Seconda battaglia di El Alamein]]. Nel novembre del [[1942]], dopo l'entrata in guerra degli  USA, le truppe alleate [[Operation Torch|sbarcarono]] nell'Africa occidentale controllata da Vichy e assieme all'Ottava Armata ridussero la presenza dell'Asse in Africa a un caposaldo in [[Tunisia]].

Nel giugno [[1941]] la Germania attaccò l'Unione Sovietica, con la quale aveva un patto di non aggressione, con l'[[Operazione Barbarossa]]. I russi furono colti ampiamente di sorpresa e i tedeschi conquistarono vaste aree di territorio, catturando centinaia di migliaia di soldati nemici. I sovietici si ritirarono, e riuscirono a portarsi dietro gran parte della loro industria pesante, togliendola dalla linea del fronte e riposizionandola in zone più remote. Una tenace e sacrificale difesa impedì alla Germania di catturare [[Mosca (città) | Mosca]] prima dell'arrivo dell'inverno. La Germania , che si aspettava di finire la campagna in pochi mesi, non aveva le proprie armate equipaggiate per il combattimento nel rigido inverno russo. 

Nella primavera del 1942 l'esercito tedesco portò nuovi attacchi, ma sembrò incapace di scegliere tra un attacco diretto a Mosca e la cattura dei pozzi petroliferi del [[Caucaso]]. Sul fronte russo combattevano anche i soldati del corpo di spedizione italiano, il [[CSIR]] che arrivò nell'estate del 1941, e che venne rinforzato dall'[[ARMIR]] giunto nell'estate del 1942, e resterà coinvolto in una disastrosa ritirata. Mosca venne ancora una volta risparmiata, e alla fine del 1942 i sovietici riuscirono a schiantare le linee del fronte dell'Asse a sud e a circondare la Sesta Armata Tedesca nella [[Battaglia di Stalingrado]]; nel febbraio 1943, i miseri resti di un esercito forte di 300.000 uomini si arresero. Nella primavera del 1943 i tedeschi furono in grado di reagire con successo nella [[Seconda battaglia di Kharkov]], ma la loro offensiva nella gigantesca [[Battaglia di Kursk]] (luglio 1943) fu così fallimentare che i russi furono in grado di contrattaccare e di recuperare il terreno perduto. Da quel momento in poi, l'[[Armata Rossa]] avrebbe avuto l'iniziativa ad est.

Il disastro tedesco di Stalingrado venne seguito da uno simile in Tunisia, che risultò nella perdita dell'ultimo caposaldo dell'Asse in Nordafrica e nella cattura di un quarto di milione di soldati tedeschi e italiani (maggio 1943). Subito dopo gli Alleati usarono il Nordafrica come trampolino di lancio per l'invasione della [[Sicilia]] (luglio 1943) e dell'Italia continentale (settembre 1943), che Churchill descrisse come "il ventre molle dell'Europa". L'Italia si arrese, firmando l'armistizio l'[[8 settembre]], ma le truppe tedesche si mossero a disarmare gli italiani e a difendersi in Italia da soli. Essi stabilirono una serie di resistenti linee difensive sulle montagne, e i progressi alleati rallentarono.

Gli Alleati invasero la Francia settentrionale con l'[[Operazione Overlord]], nel giugno 1944 e liberarono gran parte della Francia e di Belgio e Olanda per la fine dell'anno. Dopo una disperata reazione dell'esercito tedesco nell'[[Offensiva delle Ardenne]] del dicembre 1944, gli Alleati entrarono in Germania nel 1945. Per quell'epoca l'Armata Rossa aveva raggiunto i confini orientali della Germania il cui fato era ormai deciso. A seguito del suicidio di Hitler, mentre i russi entravano a [[Berlino]], la Germania si arrese incondizionatamente il [[7 maggio]] [[1945]], alle 23:50.

== Teatro Asiatico ==
Si veda anche: [[Teatro asiatico della seconda guerra mondiale]]

I giapponesi avevano già invaso la Cina nel [[1937]], prima che la seconda guerra mondiale iniziasse in Europa. Con gli Sati Uniti e altre nazioni che bloccavano le esportazioni verso il Giappone, quest'ultimo decise di bombardare [[Pearl Harbor]] il [[7 dicembre]] [[1941]] senza una preventiva [[dichiarazione di guerra]]. Il danno per la Flotta Americana del Pacifico fu grave, anche se le [[portaerei]] scamparono perché si trovavano al largo. Le forze giapponesi invasero simultaneamente i possedimenti britannici in [[Malesia]] e [[Borneo]] e  le [[Filippine]] occupate dagli americani, con l'intenzione di assediare i pozzi petroliferi delle [[Indie Orientali Olandesi]]. L'isola fortezza britannica di [[Singapore]] venne catturata in quella che [[Winston Churchill|Churchill]] considerò una delle più umilianti sconfitte britanniche di tutti i tempi.

Nel maggio 1942 l'invasione giapponese di [[Port Moresby]], che se avesse avuto successo li avrebbe messi a portata di tiro dell'[[Australia]], venne sventata dalle forze navali statunitensi nella [[Battaglia del Mar dei Coralli]], divenendo sia la prima efficace opposizione ai piani giapponesi, che la prima battaglia navale combattuta principalmente tra portaerei. Un mese dopo la Marina statunitense prevenne l'invasione delle [[Battaglia delle Midway|Isole Midway]], questa volta distruggendo quattro portaerei, che l'industria giapponese non fu in grado di rimpiazzare, e mettendo in Giappone sulla difensiva.

I capi alleati si erano accordati, ancora prima dell'ingresso degli USA nella guerra, che la priorità andava alla sconfitta della Germania. Cionondimeno, gli Stati Uniti e altre forze, inclusa l'Australia, iniziarono a metà del 1942 a riguadagnare i territori catturati, contro l'amara e determnianta difesa delle truppe giapponesi. [[Battaglia di Guadalcanal|Guadalcanal]] venne assalita dal mare dai Marines statunitensi, mentre l'esercito guidato dal Generale MacArthur si sforzò di riprendere le zone occupate della [[Nuova Guinea]]. Le [[Isole Salomone]] furono riprese nel 1943, [[Nuova Bretagna]] e [[Nuova Irlanda]] nel 1944. Le [[Fillipine]] furono attaccate nel tardo 1944 a seguito della [[Battaglia del Golfo di Leyte]].

La Marina statunitense attaccò anche i mercantili giapponesi, privando l'industria delle materie prime per cui il Giappone era entrato in guerra. L'efficacia di questa stretta aumentò quando gli USA catturarono le isole vicine al territorio principale del Giappone.

L'Armata nazionalista [[Kuomintang]] di [[Chiang Kai-shek]] e l'Armata Comunista Cinese di [[Mao Zedong]] si accordarono per mettere da parte le differenze e opporsi al Giappone nelle aree occupate della Cina, ma senza cooperare.

La cattura alleata di isole come [[Battaglia di Iwo Jima|Iwo Jima]] e [[Battaglia di Okinawa|Okinawa]], vicine al Giappone, portò quest'ultimo nel raggio d'azione degli attacchi aerei e navali, e all'inizio del 1945, l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone, attaccando i suoi possessi in Manciuria ad agosto.  Dopo il bombardamento di [[Tokyo]] con bombe incendiarie e l'attacco atomico contro [[Hiroshima]] e [[Nagasaki]], I giapponesi si arresero.

== Teatro africano e medio orientale ==
La campagna Nordafricana iniziò nel [[1940]], quando la piccola forza britannicha in [[Egitto]] fermò l'avanzata italiana dalla [[Libia]] e cotrattaccò. L'avanzata britannica venne fermata nel [[1941]] quando le forze tedesche comandate da [[Erwin Rommel]] sbarcarono in Libia. In compenso, nel giugno [[1941]] l'esercito australiano e le forze alleate invasero la [[Siria]] e il [[Libano]], catturando [[Damasco]] il [[17 giugno]].
Gli [[Afrika Korps]] di Rommel avanzarono rapidamente ad est, portando l'assedio al vitale porto di [[Tobruk]]. Le truppe, principalmente australiane, che difendevano la città, resistettero finché vennero rilevate, ma una rinnovata offensiva dell'Asse portò alla cattura della città e spinse indietro l'Ottava Armata Britannica fino alla linea di [[El Alamein]]. 

La [[Prima battaglia di El Alamein]] ebbe luogo tra il [[1 luglio]] e il [[27 luglio]] [[1942]]. La [[Germania]] era avanzata fino all'ultimo punto difendibile prima di [[Alessandria d'Egitto]] e del [[Canale di Suez]]. Comunque rimase a corto di rifornimenti e la difesa britannica fermò la sua spinta. La [[Seconda battaglia di El Alamein]] avvenne tra il [[23 ottobre]] e il [[3 novembre]] [[1942]] dopo che [[Bernard Montgomery|Montgomery]] aveva sostituito [[Claude Auchinleck|Auchinleck]] come comandante dell'Ottava Armata. Le forzze del Commonwealth lanciarono l'offensiva e distrussero gli [[Afrika Korps]]. Rommel venne respinto indietro, e questa volta non si fermò fino a che non giunse in Tunisia.

A complemento di questa vittoria, l'[[8 novembre]] [[1942]], truppe americane e britanniche sbarcarono in [[Marocco]] e [[Algeria]] durante l'[[Operazione Torch]]. Le forze locali della [[Francia di Vichy]] fecero poca resistenza prima di unirsi alle forze alleate. Infine, le truppe tedesche e italiane vennero prese tra le pinze di una doppia avanzata dall'Algeria e dalla Libia. Avanzando da est e da ovest, gli Alleati spinsero le forze dell'Asse completamente fuori dall'Africa e il [[13 maggio]] [[1943]], i resti delle truppe italiane e tedesche in Nordafrica si arresero. Furono presi 250.000 prigionieri; quasi tanti come a Stalingrado.

Il Nordafrica venne usato come punto di partenza per l'invasione della [[Sicilia]] e dell'[[Italia]] nel 1943.

== Importanza storica ==

Contrariamente a quanto accadde con la [[prima guerra mondiale]], i vincitori occidentali non chiesero compensazioni alle nazioni sconfitte. Al contrario, un piano creato dal Segretario di Stato statunitense [[George Marshall]], il "Piano di Recupero Economico", meglio noto come [[Piano Marshall]], chiese al Congresso degli Stati Uniti di allocare miliardi di dollari per la ricostruzione dell'[[Europa]].

Siccome la [[Società delle Nazioni]] aveva chiaramente fallito nel prevenire la guerra, un nuovo ordine internazionale venne costruito. Nel 1945 vennero fondate le [[Nazioni Unite]].

La porzione di Europa occupata o dominata dall'Unione Sovietica non beneficiò del Piano Marshall. Nel [[Trattato di Pace di Parigi]], ai nemici dell'Unione Sovietica: [[Ungheria]], [[Finlandia]] e [[Romania]] venne richiesto di pagare delle [[riparazioni di guerra]] per 300.000.000 di dollari ciascuna (in dollari del 1938) all'USSR e ai suoi satelliti. All'[[Italia]] ne furono chiesti 360.000.000, divisi principalmente tra [[Grecia]], [[Jugoslavia]] e Unione Sovietica.

Nelle aree occupate dall'Unione Sovietica alla fine della guerra, vennero installati regimi fantoccio comunisti, contro le obiezioni degli altri alleati e dei governi in esilio. La Germania venne divisa in due stati, con la parte orientale che divenne uno stato comunista separato. Usando le parole di Churchill, "una [[Cortina di ferro]] è calata attraverso l'Europa". Come conseguenza, ciò portò all'impegno americano di proteggere l'Europa occidentale con la formazione della [[NATO]] e alla [[Guerra Fredda]]. 

Il rimpatrio, conformemente ai termini della [[Conferenza di Yalta]], di due milioni di soldati russi che erano stati sotto il controllo delle forze armate britanniche e americane, risultò per molti di loro in una condanna a morte. 

L'imponente ricerca e sviluppo coinvolti nel [[Progetto Manhattan]], allo scopo di ottenere rapidamente un'[[arma atomica]] funzionante, ebe un profondo effetto sulla comunità scientifica, sia dal punto di vista puramente tecnico, che dal punto di vista filosofico e morale.

Nella sfera militare, sembrò che la seconda guerra mondiale avesse marcato l'avvento dell'era della potenza aerea, principalmente a spese delle navi da guerra. Mentre il pendolo continua a oscillare in questa interminabile competizoine, l'aviazione è ora una delle componenti fondamentali di ogni azione militare.

La guerra fu anche una linea di demarcazione per gli eserciti di massa. Anche se enormi eserciti composti da truppe scadenti si sarebbero visti ancora (durante la [[Gerra di Corea]] e in diversi conflitti africani), dopo questa vittoria, tutte le principali potenze si affidarono a piccoli eserciti altamente adestrati. 

Dopo la guerra, molti alti esponenti della Germania Nazista vennero processati per [[crimine di guerra|crimini di guerra]], così come per gli omicidi di massa dell'[[olocausto]] (commessi principalmente nella zona del [[Gevernatorato Generale]]), al [[Processo di Norimberga]]. Similarmente i capi giapponesi vennero giudicati nel [[Processo per crimini di guerra di Tokyo]]. In altre nazioni, ad esempio in [[Finlandia]], gli Alleati chiesero che la leadership politica venisse giudicata in un "[[processo per le responsabilità di guerra]]", ovvero non per ''crimini'' di guerra.

La sconfitta del Giappone, e la sua occupazione da parte delle forze americane, portò a un'occidentalizzazione del paese che fu molto più estesa di quanto non sarebbe stato altrimenti. Il Giappone si avvicinò di più alla democrazia di stampo occidentale. Questo grande sforzo porto il Giappone del dopoguerra al miracolo economico e a diventare la seconda economia mondiale.
Anche la Germania, pur uscendo sconfitta dalla seconda guerra mondiale, riuscì a risollevarsi nel dopoguerra, diventando la principale forza economica europea.

== Operazioni militari ==

===Battaglie terrestri===
*[[Battaglia di Dunkerque]] "Operazione Dinamo"
*[[Battaglia di Britain]]
*[[Battaglia di Crete]]
*[[Operazione Barbarossa]]
*[[Battaglia di Stalingrado]]
*[[Battaglia di Kursk]]
*[[Prima battaglia di El Alamein]]
*[[Seconda battaglia di El Alamein]]
*[[Sbarco in Normandia]], conosciuto anche come ''D-Day'' or ''Operazione Overlord''
*[[Operazione Market Garden]] (Battaglia di Arnhem)
*[[Battaglia di Monte Cassino]]
*[[Offensiva delle Ardenne (1944)]] 
*[[Battle della foresta di Hurtgen]]
*[[Battaglia di Berlin]]
*[[Battaglia di Leyte]]
*[[Battaglia di Peleliu]]
*[[Battaglia di Iwo Jima]]
*[[Battaglia di Okinawa]]
*[[Battle del Ponte Lugou]]
*[[Battaglia di Tai er zhuang]]
*[[Battaglia di Changsha]]
*[[Battaglia dei Cento Reggimenti]]

===Battaglie navali===
*[[Battaglia del fiume Plata]]
*[[Prima battaglia di Narvik]]
*[[Seconda battaglia di Narvik]]
*[[Battaglia dell'Atlantico (1940)]]
*[[Battaglia di Capo Matapan]]
*[[Battaglia di Pearl Harbor]]
*[[Battaglia del Mar dei Coralli]]
*[[Battaglia delle Midway]]
*[[Battaglia di Guadalcanal]]
*[[Battaglia del Golfo id Leyte]]

===Principali campagne di bombardamento===
*[[Bombardamento di Dresda nella seconda guerra mondiale|Dresda]]
*[[Baedeker Blitz|Incursioni Baedeker]]
*[[Londra]] ([[The Blitz]] e le campagne delle [[V-1]] e [[V-2]])
*[[Hiroshima]]
*[[Nagasaki]]
*[[Bombardamento di Tokyo nella seconda guerra mondiale|Tokyo]]
*[[Bombardamento di Varsavia nella seconda guerra mondiale|Varsavia]]
*[[Bombardamento di Rotterdam nella seconda guerra mondiale|Rotterdam]]
*[[Bombardamento di Amburgo nella seconda guerra mondiale|Amburgo]]
*[[Malta]]
*[[Coventry]]

Vedi anche: [[Indagine sui bombardamenti strategici]] per l'impatto complessivo dei bombardamenti.

==Linee difensive==
*[[Vallo atlantico]]
*[[Linea Gustav]]
*[[Linea gotica]]
*[[Linea Maginot]]
*[[Linea Sigfrido]]
*[[Linea GHQ]]
*[[Linea d'arresto Taunton]]

== Aspetti politici e sociali della guerra ==

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===Alcune considerazioni sulle dinamiche politiche in atto negli anni del conflitto===
Il '''1941''' è un anno-chiave nella storia della II Guerra Mondiale e dei suoi successivi esiti geo-politici. L'aggressione nazista contro l'Unione Sovietica e quella giapponese contro gli Stati Uniti paiono legate, alla luce degli eventi sopra riportati, da un sotterraneo filo conduttore. Alcuni dati ormai accertati sembrano confermare l'ipotesi che l'amministrazione del presidente Franklin Delano Roosevelt non solo fosse a conoscenza dei piani giapponesi per l'invasione del Pacifico, ma che addirittura abbia operato per provocare l'attacco nipponico, in un contesto sociale che vedeva l'opinione pubblica statunitense molto lontana dall'accettare la necessità di un ingresso americano nel conflitto europeo, e in un quadro internazionale di mutamenti politici ed economici che offriva agli Stati Uniti opportunità di espansione e supremazia globale mai prima verificatesi nella storia. 
Solo così si spiegano le numerose iniziative politiche e legislative messe in atto da Roosevelt fin dall'inizio dell'anno, tutte mirate alla preparazione di un futuro impegno bellico mai pubblicamente ammesso fino al momento fatale. 
Lo stesso si può dire per l'ambiguo comportamento di Stalin nei confronti di Hitler e del Giappone. Il dittatore sovietico firma il trattato di non aggressione con la Germania e contemporaneamente organizza la produzione del più potente tra i mezzi corazzati - il T34 - apparsi su tutti i teatri di guerra, opponendo alla Wermacht una resistenza che stupì tutto il mondo, resa possibile anche dal fatto che egli poteva contare sulla conoscenza delle intenzioni giapponesi di spostare le ostilità dalla Russia verso le innumerevoli isole del Pacifico e le terre dell'Oceano Indiano. 
In mezzo, dunque, il Giappone e i suoi nuovi interessi petroliferi e coloniali, che per meglio amministrare le proprie forze non esita a "tradire" le attese di Hitler volte all'annientamento della Russia e a scoprire le proprie carte in una sorta di romanzesco "triplo gioco". 
In sostanza, sia gli USA che l'URSS sapevano che prima o poi sarebbero dovuti entrare in guerra, i primi per un preciso calcolo di convenienza (il popolo americano non dimostrò, fino all'ultimo, nessun interesse per la tragedia europea e preoccupazione nei confronti del nazismo); la seconda per una oggettiva necessità di difesa. Sia Roosevelt che Stalin apparvero, agli occhi dell'opinione pubblica, trascinati in quella che venne chiamata l'"Olimpiade della morte" contro la loro volontà. Sia l'uno che l'altro seppero dunque fare di necessità virtù, ed è presumibile che il loro accordo politico fosse basato su una reciproca esigenza di intesa e collaborazione, a prescindere dalle attese e dalle ragioni di Churchill e dell'Europa. 

Il '''1942''' passa decisamente "in sordina" sul fronte politico, mentre su quello bellico si consumano due decisivi disastri per l'esercito tedesco: la sconfitta di Rommel nell'Africa del nord e il fallimento del piano di invasione dell'URSS. E se i grandi capi di Stato, come Roosevelt e Churchill, possono cominciare a valutare seriamente la possibilità di una sconfitta dell'Asse (gli USA già pensano alla bomba atomica), i nuovi politici italiani "fiutano" in qualche modo che il vento sta cambiando, e che è giunto il momento di prepararsi al confronto diretto col nemico. 
Gli USA devono ancora assorbire l'impatto disastroso con la forza d'invasione messa in campo dal Giappone e, contemporaneamente, prepararsi a una gigantesca operazione finanziaria di sostegno verso l'Unione Sovietica. A tale scopo attuano il più grande investimento industriale della loro storia, quello che avrebbe poi posto le basi della politica economica della più grande potenza del periodo post bellico. Proprio per questo, F.D. Roosevelt comincia a operare sul piano diplomatico per segnare in modo discreto ma inequivocabile la leadership del suo paese in un panorama internazionale ripulito dall'orrore nazista. L'idea di un consesso di nazioni unite sotto i valori della pace e della libertà, matura infatti nell'ambito della convinzione anglo-americana che la vittoria avrebbe insignito le grandi potenze di un'autorità non solo militare ma anche morale e politica. 
Per il presidente americano il problema è stato, fin dall'inizio, non quello di vincere (chi mai avrebbe potuto fermare una potenza economica e militare come quella statunitense, resa inoltre "invulnerabile" dal suo stesso isolamento geografico?), ma di come gestire la vittoria nel modo più vantaggioso.

Dal gennaio del '''1943''' gli eventi evolvono precipitosamente verso il capovolgimento dei rapporti di forza. L'anno è infatti caratterizzato dalla rapida sconfitta dell'Italia e dall'uscita del regime fascista dal quadro militare internazionale. Proprio gli eventi italiani mettono in luce quale sarebbe stata la posta in gioco sul nuovo scenario mondiale che la sconfitta dell'Asse avrebbe determinato. 
Lo schema dei fatti appare complesso, ma in realtà il filo conduttore che li lega è di per sé semplice: Churchill ha ormai compreso che la Germania non può sconfiggere la Russia, e che per la controffensiva sovietica è ormai solo questione di tempo. In previsione dell'avanzata dell'Armata Rossa verso la Germania, il premier britannico ha quindi tutto l'interesse a contrapporre una "controinvasione" anglo-americana dal Mediterraneo, per sottrarre a Stalin i territori dell'Europa dell'est. Una tale manovra avrebbe dovuto colpire i tedeschi dai Balcani, per giungere all'occupazione di Romania e Germania orientale. L'alleato comunista sta già diventando il futuro avversario. 
Roosevelt, al contrario, vede ancora in Stalin un elemento di equilibrio fondamentale, sia perché Hitler è tutt'altro che finito, sia perché l'alleanza USA - URSS contro il Giappone gli sembra un fattore strategico determinante. Ed è quindi intenzionato a "giocare" la partita contro il nazismo sul fronte occidentale francese, quello più conveniente all'Unione Sovietica. 
Alla conferenza di Casablanca, i due statisti si presentano dunque con idee molto diverse, ma nessuno dei due esce pienamente vincitore dal confronto; anzi: la decisione lì concordata non risulterà di particolare utilità per gli scopi di nessuna delle due grandi potenze, e neppure particolarmente dannosa per Hitler, se non nel lungo periodo. Il piano "Husky" (così fu chiamato il piano di invasione della Sicilia) si rivelò infatti una manovra più tattica che strategica, tesa ad impegnare il più a lungo possibile su un terzo fronte le forze dell'Asse dopo la loro sconfitta in Africa, per dare modo a Stati uniti e Unione Sovietica di organizzare la grande offensiva finale da est e ovest. 
Dal punto di vista dell'Italia, le conseguenze dell'invasione anglo-americana sono di due tipi: da un lato la caduta del fascismo, che porterà con sé le note e drammatiche vicende della smobilitazione e della guerra di liberazione partigiana; dall'altro il determinarsi di una spaccatura ideologica tra nord e sud della Penisola, con il prevalere delle forze repubblicane di sinistra al nord e di quelle conservatrici (monarchico-cattoliche) al sud. In questo quadro si collocano le vicende, fino ad oggi negate alla conoscenza ufficiale degli storici, legate al movimento separatista siciliano, ai rapporti tra separatismo e mafia e tra mafia ed eserciti alleati. Va comunque ricordato che il lento processo di liberazione dell'Italia da parte degli anglo-americani mette progressivamente in luce il fondamentale problema dei rapporti di questi ultimi col Partito comunista italiano, se non con le forze genericamente di sinistra, che stanno progressivamente proponendosi - tra il '43 e il '46 - come forze politiche egemoni nell'Italia centro-settentronale. La politica americana del "contenimento" del comunismo ha dunque il suo battesimo non ufficiale in quel tragico contesto. 
La caduta del fascismo ha generato, parallelamente agli eventi sopra ricordati, tutta una serie di problematiche e dinamiche politiche che avranno un peso decisivo nella storia della Repubblica. Gli scioperi massicci nelle fabbriche del nord nei primi mesi del 1943, e il crollo del regime poi, destano nella classe imprenditrice un profondo stato di allarme circa il destino del patrimonio industriale, a suo parere minacciato dal risorgente "pericolo rosso" (la rinnovata paura di una rivoluzione bolscevica) e dalla minaccia della ritorsione tedesca. Se pur con finalità e sensibilità politiche diverse, di nuovo si viene a creare qualcosa di molto simile a un blocco sociale tra agrari meridionali e imprenditori settentrionali (Pirelli, Valletta), teso a salvaguardare non il fascismo in quanto tale, ma la continuità istituzionale degli apparati dello Stato, per favorire un dialogo immediato, senza "soluzione di continuità", con le forze anglo-americane. Come provano i documenti recentemente desecretati sia negli Stati Uniti che in Italia, non vi è mai stata in Italia una sostanziale rottura tra monarchia e repubblica, bensì una transizione incompleta che ha conservato quasi tutta la struttura amministrativa del vecchio regime, per precisa volontà dei partiti di centro, e quindi della Democrazia Cristiana, volta ad anteporre la lotta contro il comunismo ad ogni altro valore e obiettivo politico e sociale. 
Il 1943 si chiude con la Conferenza di Teheran. In contraddizione con quanto sta avvenendo in Italia, la politica estera USA conosce alla fine di quell'anno (e fino alla morte di F.D. Roosevelt) l'unico momento di vera coesistenza pacifica e unità di intenti con l'Unione Sovietica. Anche se non è possibile sapere quali fossero le vere intenzioni di Roosevelt nel lungo periodo, non c'è dubbio che le sue scelte politiche avranno come effetto di ridimensionare per sempre la già compromessa potenza inglese, a tutto vantaggio della sorgente potenza sovietica. 

Sul teatro bellico il '''1944''' è l'anno decisivo per le sorti dell'Europa. Mentre Roma viene liberata dai nazi-fascisti, gli anglo-americani sbarcano in Normandia aprendo il secondo decisivo fronte contro Hitler fortemente auspicato da Stalin. L'Armata Rossa può così dilagare incontenibile verso ovest giungendo in pochi mesi ai confini della Jugoslavia. 
È proprio questo sviluppo che più preoccupa il premier inglese W. Churchill, fortemente avverso, fin dagli inizi della sua carriera politica, al regime sovietico. Mentre infatti F.D. Roosevelt vede ancora una possibilità d'intesa con l'alleato orientale, tutto l'apparato di comando inglese intraprende dal mese di luglio una serie di iniziative che porteranno ad alcune drammatiche conseguenze: la prima è l'arrogante sconfessione delle iniziative politico-diplomatiche del governo provvisorio italiano, di nuovo abbassato al rango di Stato aggressore e posto sotto un'umiliante tutela; questo a causa del dialogo apertosi tra Badoglio e Stalin e, soprattutto, per la forte influenza politica che comincia ad assumere nel panorama italiano la figura di Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista. 
Più incisivi ed immediati, invece, gli sviluppi militari in Grecia. Qui gli Alleati sbarcano quando già la Resistenza aveva sconfitto e cacciato i tedeschi, ma con un colpo di mano militare gli anglo-americani costringono i combattenti comunisti a ritirarsi dalla capitale Atene, e organizzano un referendum popolare che vede la vittoria della monarchia e delle forze della destra reazionaria. In questa cornice altamente precaria ed esplosiva, si inserisce la missione politica di Churchill a Mosca, durante la quale il premier inglese imposta con Stalin il quadro della futura spartizione europea, tracciando preventivamente i confini di quella che egli stesso poi chiamerà "Cortina di ferro". 
Prende avvio dunque proprio negli ultimi mesi del '44 quell'atmosfera di tensione internazionale tra Occidente e Oriente comunista che potrebbe aver definitivamente convinto Togliatti a "traghettare" i comunista italiani verso i principi della democrazia occidentale, ormai consapevole del disinteresse di Stalin per le sorti della rivoluzione al di fuori dell'URSS, e del pericolo che avrebbe comportato per migliaia di italiani la contrapposizione contro le forze di occupazione alleate. 

'''1945'''. Il quadro dei rapporti internazionali sorto attorno al secondo anno del conflitto vede nella seconda metà del '45 il suo definitivo deterioramento. Gli eventi militari cominciano a delineare l'imminente revisione delle alleanze, così che mentre l'armata tedesca subisce il suo definitivo annientamento sui tre fronti europei, già si vengono chiarendo quali sono i veri interessi in gioco da parte di [[Stati Uniti]] e [[Unione Sovietica]]. 
Non c'è dubbio che un ruolo importante nel cambiamento dello scenario mondiale lo ebbe il nuovo presidente degli Stati Uniti, [[Harry S. Truman]], portatore di interessi e tendenze sociali che da anni covavano un profondo risentimento per i principi ispiratori del riformismo rooseveltiano del [[New Deal]]. E soprattutto per la sua tolleranza verso il "nemico" per antonomasia: l'URSS. 
In quest'ottica, la storiografia contemporanea, avvantaggiata dalla conoscenza di documenti diplomatici solo recentemente desecretati, tende a leggere tutta la fase finale del conflitto mondiale, e soprattutto gli eventi legati alla Guerra civile in [[Grecia]] e alla liberazione dell'[[Italia]] del nord, più nell'ottica della politica di contenimento del comunismo che in quella più ideale, e finora indiscussa, di un ristabilimento incondizionato della libertà e della democrazia. I compromessi degli Alleati con la mafia siciliana, l'intolleranza nei confronti dei partigiani greci, le trattative già in atto fin dal '45 con i gerarchi nazisti minori, i bombardamenti indiscriminati operati in Italia e Germania a guerra quasi conclusa come forma di ammonimento nei confronti dell'Armata Rossa: tutto concorre a tracciare un quadro politico già definito nei termini di un confronto tra i "blocchi", per il quale tutto era considerato lecito, da entrambe le parti. Anche l'uso della bomba atomica. 
Ormai è accertato, infatti, che il [[Giappone]] non costituiva più, almeno dall'inizio dell'anno, una seria minaccia per nessuno; che esso era alla disperata ricerca di uno spiraglio attraverso il quale uscire con un minimo di onore dalla guerra, e che questo spiraglio gli fu sistematicamente negato dall'apparato politico-militare statunitense. Lo scopo del presidente Truman era di impadronirsi del Giappone prima di Stalin, e a questo fine erano già pronte 10 armi nucleari. 
Alla conferenza apertasi a luglio nel sobborgo berlinese di [[Potsdam]], Truman e Stalin non avevano più nulla da dirsi: ciascuno dei due perseguiva già piani strategici e politici in netta rotta di collisione. E Churchill, forse il vero grande stratega di tutta l'immensa tragedia appena conclusa, era appena stato "licenziato" dai suoi concittadini, stanchi di guerra e di retorica. 


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*[[Occupazione della Danimarca]]
*[[Figli della Germania 1933-1945]]

== Produzione e logistica == 

Gli Alleati vinsero, l'Asse perse, almeno in parte perché gli Alleati avevano più risorse produttive, e furono in grado di trasformare queste risorse in un maggior numero di soldati e di armi rispetto all'Asse. Questo fu vero soprattutto per gli Stati Uniti, la cui economia stava uscendo da una [[Capitalismo|crisi di sottoconsumo]]. Ma a questo fattore macroeconomico di base si devono aggiungere due importanti innovazioni: lo studio teorico sistematico dei problemi logistici, che diede vita alla [[ricerca operativa]], una scienza completamente nuova in grado di studiare ed ottimizzare una serie di fenomeni legati alla distribuzione, alla composizione, al carico merci eccetera. 

* [[Produzione di carri armati americani durante la seconda guerra mondiale]]
* [[Produzione di carri armati tedeschi durante la seconda guerra mondiale]]
* [[Produzione di carri armati sovietici durante la seconda guerra mondiale]]

== Articoli correlati ==
* [[Cronologia della seconda guerra mondiale]]
* [[Potenze dell'Asse]]
* [[Storia militare britannica della seconda guerra mondiale]]
* [[Contributo polacco alla seconda guerra mondiale]]
* [[Forze della Francia Libera]]
* [[Accordo di Potsdam]]
* [[Conferenza di Yalta]]
* [[Campagne statunitensi della seconda guerra mondiale]]
* [[Seconda guerra Cino-Giapponese]]
* [[Operazione Chastise]]
* [[Brigata del Diavolo]]
* [[Operazione Shingle]]
* [[Lista di aerei della Luftwaffe nella seconda guerra mondiale]]
* [[Nazismo]]
* [[Fascismo]]
* [[Campo di sterminio]]
* [[Foibe]]
* [[Partigiani]]

== Elenchi ==

* [[Lista di nazioni coinvolte nella seconda guerra mondiale]]
* [[Lista delle vittime della seconda guerra mondiale per nazione]]
* [[Lista di personaggi associati alla seconda guerra mondiale]]
* [[Lista di armi comuni della seconda guerra mondiale]]
* [[List di armi non ordinarie della seconda guerra mondiale]]
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